Obiettivi

  • Fornire una serie di sostegni per la crescita attraverso l’utilizzazione continua di stimoli e suggestioni fantastiche
  • Sviluppare le capacità espressive
  • Sviluppare le capacità psicomotorie
  • Superare la timidezza e l’introversione affrontando la presenza dei compagni rendendo visibili emozioni e sentimenti
  • Affinare le capacità di lavorare in gruppo socializzando
  • Imparare ad accettare le regole
  • Migliorare il controllo del comportamento individuale in situazioni diverse dall’ambito strettamente scolastico

 

PROGRAMMA TEATRALE

Giochi per socializzare

In questa fase si entra in relazione con i compagni facendo cose buffe, strane, insolite e si crea il clima di fiducia giusto per poter lavorare, in equipe, ad uno spettacolo teatrale

Lo spazio scenico

Piccole, fondamentali, regole per stare sul palco. Acquisizione della “sensazione” dello spazio in riferimento ai suoi limiti e ad altri attori eventualmente presenti.

Lo strumento corpo e la percezione

Il manichino, lo specchio, il muoversi al buio, il riconoscimento, sono alcune delle interpretazioni giocose per prendere maggiore confidenza con il nostro corpo. Particolare attenzione sarà prestata agli esercizi sui gesti: Il corpo racconta, passare un oggetto, lavoro a catena ed altri

La voce

Strumento essenziale per un attore, spesso “abbandonato a se stesso”, ha invece un ruolo importantissimo. Far si che il pubblico capisca cosa stiamo dicendo è alla base della loro attenzione, con la voce siamo in grado di riprodurre qualsiasi atmosfera. Si faranno esercizi mirati al respiro e a l’eco, alle emissioni in coro, eccetera.

Improvvisazione

Verbale e non verbale. Situazioni con imprevisti, il “binomio fantastico”

La messa in scena

Dall’improvvisazione alla Prima.
La scenografia, i costumi, il tempo il ritmo e la durata.

 

SPETTACOLI RAPPRESENTABILI DAI RAGAZZI


PER UN PUGNO DI STRACCI

E’ un racconto che intende educare, far riflettere e sensibilizzare i bambini e i ragazzi al problema del riciclaggio, renderli consapevoli che il piccolo contributo di ognuno realizza il benessere fisico ed economico di tutti a salvaguardia dell’ambiente.

Un petroliere senza scrupoli (De Profittis), proprietario di pozzi petroliferi e di foreste in Amazzonia, fa sparire tutti i rifiuti riciclabili contenuti negli appositi cassonetti. Urgente diventa

l’acquisto di materie prime che, non a caso gestisce il De Profittis. Viene dato fondo a tutti i risparmi realizzati in tanti anni di attento e costante impegno al riciclaggio, denaro destinato alla realizzazione di ospedali, servizi, eccetera. Ma il “cattivo” verrà smascherato da un suo dipendente, un capitano di petroliera che, stanco di viaggiare “al risparmio” con una petroliera non più in grado di tenere il mare, e quindi ad alto rischio, dopo l’inevitabile naufragio, denuncia il suo datore di lavoro come l’autore della scomparsa dei materiali riciclabili.


IL PONTE: una storia della preistoria

Ambientato nel neolitico, narra la storia di un cacciatore/pescatore nomade che un bel giorno entra in contatto con un altro uomo che però vive di agricoltura. Dal loro rapporto, all’inizio caratterizzato da incomprensioni e diffidenze, nasce un intenso, proficuo, scambio di informazioni, scoperte e cultura. Lo spettacolo affronta, quindi, i temi dell’intercultura e dello sviluppo sostenibile evidenziando, attraverso l’uso del consueto linguaggio gioioso caratteristico delle nostre produzioni, la necessità di comunicare per progredire e di conoscere per crescere in armonia con gli altri esseri umani e con la natura.

La storia è ripresa da un racconto concepito, scritto e realizzato da una nostra operatrice insieme ai suoi bambini della scuola Elementare durante lo svolgimento dei laboratori teatrali.